Stuart Trevor apre la strada nella moda sostenibile e nell'abbigliamento etico ed eco-friendly, mantenendo i capi in circolazione: reinventa abbigliamento vintage e di seconda mano, trasforma il tessuto deadstock (rimanenze di magazzino) che altrimenti verrebbe smaltito in “living stock e sceglie i metodi più sostenibili per realizzare ogni nuova linea essenziale.